La terapia della psoriasi è in continua evoluzione, cosicchè possiamo parlare di malattia curabile ma non guaribile.
A tutt'oggi si riscontrano una moltitudine di farmaci e trattamenti più o meno efficaci a cui ogni paziente reagisce in maniera differente. Si ritrovano così presidi terapeutici molto efficaci per certi pazienti, meno per altri e si assiste ad un notevole scarto tra le numerose conoscenze fisiopatologiche che abbiamo della malattia e le scarse conoscenze dei meccanismi d'azione di molti dei farmaci anti-psoriasici in uso.
E’ molto importante adeguare la terapia alle caratteristiche della malattia (tipo, estensione, localizzazione, infiltrazione) ed alle caratteristiche del paziente (età, sesso, stato di salute, ecc.).
I trattamenti per la psoriasi devono essere proposti in base alla gravità della malattia; per una forma minima di psoriasi vanno usati dei farmaci poco potenti in genere topici, per forme gravi di notevole estensione e gravità, si useranno terapie sistemiche, spesso piuttosto impegnative (retinoidi, methotrexate, ciclosporina, biologici). I trattamenti sia locali che sistemici si devono fare a cicli e non continuativamente, per ridurre i rischi di tossicità ed effetti collaterali, mentre la sospensione va attuata in modo graduale.
Nella maggior parte dei casi la psoriasi è una dermatosi di estensione modesta o moderata, caratterizzata da lesioni croniche, recidivanti e localizzate in sedi classiche. In tutti questi casi trova indicazione terapeutica l'uso di soli farmaci o trattamenti topici, capaci in genere di ottenere una risoluzione sia pure temporanea della obiettività clinica.


