La psoriasi è una malattia cronica di cui oggi non si conosce ancora il farmaco che la debella, ma vi sono molti farmaci e trattamenti che la curano e la tengono sotto controllo. Pertanto non bisogna farsi delle psicosi che possono addirittura peggiorare la patologia.
Il paziente psoriasico è utile sia seguito periodicamente da un medico dermatologo di fiducia, che possa consigliarlo nelle terapie, in particolare in quelle sistemiche.
Evitare di assumere determinati farmaci spesso scatenanti sulla psoriasi (beta-bloccanti, sali di litio, antimalarici, antiinfiammatori non steroidei e cortisonici) se non dopo avere consultato il dermatologo.
E’ accertato che traumi fisici (escoriazioni, ferite da taglio o lacerazioni, interventi chirurgici, ecc.), infezioni specialmente delle prime vie aree inducono la psoriasi, pertanto nei limite del possibile riguardarsi per evitare tali situazioni.
Qualunque terapia, locale o sistemica, è consigliabile sia effettuata sotto controllo del dermatologo. Evitare l’auto-somministrazione.
I migliori risultati nella cura della psoriasi si ottengono praticando le cure che vengono consigliate dallo specialista dermatologo con costanza nel tempo e seguendo con attenzione le indicazioni di posologia del trattamento indicate nella ricetta o dal colloquio durante la visita.
Non grattare le lesioni. Questo spesso determina un aumento dell’infiltrazione e quindi un peggioramento della malattia.
Evitare ansie, stress cause spesso di recrudescenze della malattia.
Evitare l'abuso di alcolici e il fumo e seguire un regime alimentare equilibrato. In particolare evitare repentini aumenti o diminuzioni di peso.
L’esposizione solare se attuata con attenzione e cioè gradualmente e in modo costante aiuta a migliorare le lesioni psoriasiche.
Diffidare di terapie "miracolose" che promettono la guarigione definitiva della psoriasi.


